giovedì 6 ottobre 2016

Recensione | Empire of Storms di Sarah J. Maas

Buongiorno booklovers, bentornati su I wanna be a Fangirl ❤️

La recensione di oggi è dedicata a Empire of Storms di Sarah J. Maas, quinto libro nella serie Throne of Glass. Non sarà propriamente una recensione, ma un insieme di pensieri. Vi parlerò di come ho trovato questo libro, discuterò di qualche personaggio, non parlerò assolutamente della trama quindi anche se non avete letto la serie, potete tranquillamente continuare la lettura di questa "recensione". 

Empire of Storms (Throne of Glass #5) | Sarah J. Maas
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Siamo quasi giunti alla conclusione della serie di Throne of Glass, la prima serie scritta da Sarah J. Maas e uno dei primi libri che abbia mai letto in inglese. Non mi sembra vero che l'anno prossimo metteremo la parola fine a questa storia. Celaena e la sua banda mi hanno accompagnata ormai per tre anni e non sarà di certo facile lasciarli. Se non avete mai letto la serie, una piccola introduzione: Throne of Glass, in Italia Il trono di ghiaccio, narra la storia di Celaena Sardothien, la regina degli assassini. Dopo essere stata catturata ha trascorso un anno nelle miniere di Endovier, proprio qui inizia la storia quando un giorno viene convocata al cospetto del principe ereditario Dorian che le propone un patto. Suo padre sta organizzando un torneo a cui parteciperanno i migliori assassini del regno per eleggere colui che diverrà l'assassino personale del re. Se lei accetterà di essere la campionessa di Dorian per il torneo, le promette che dopo aver servito il padre per due anni sarà libera.

Ora che vi ho spiegato brevemente come è partita tutta questa faccenda, parliamo di Empire of Storms. Devo essere sincera, non è al livello dei precedenti. Non ci arriva nemmeno lontanamente vicino e non riesco a spiegarmene la ragione. Vero, la Maas non ci ha mai dato questo grande back ground, o questo grande world building ma nonostante questo è sempre andata bene così. Non abbiamo mai potuto lamentarci perché comunque sapevamo dove eravamo e conoscevamo perfettamente i luoghi in cui ci stavamo muovendo. Per il fatto che in questo libro si viaggia parecchio, i personaggi si spostano continuamente, mi sarei aspettata qualcosa di diverso sotto questo aspetto. Mi sarebbe piaciuto che la Maas approfondisse meglio questo mondo nuovo in cui ci stavamo addentrando, che ci fossero più descrizioni del paesaggio, perché in definitiva io qui non ci sono mai arrivata e mi sarebbe piaciuto avere l'opportunità di farmi un'idea, pure misera, del paesaggio. L'unica cosa che si capiva era che eravamo circondati da foreste, perfetto ma non è sufficiente! In questo aspetto la Maas non dico mi abbia delusa, ma dopo la grande minuzia di particolari con cui ha descritto l'ambiente nuovo in cui era ambientato Heir of Fire mi aspettavo qualcosa a quel livello e non ottenerlo mi ha leggermente confusa. 

Sembrerà strano detto da parte mia che ho sempre difeso a spada tratta il personaggio di Celaena, ma in questo romanzo non mi è importante quasi niente di lei. Il suo personaggio mi è sempre piaciuto, l'ho sempre ritenuta una protagonista forte, decisa, pronta a tutto. Non ho ritrovato però questa Celaena in questo libro. E' impulsiva, testarda, macchinatrice, dice di fidarsi della sua banda ma non condivide mai niente con loro. Questi atteggiamenti alla lunga mi hanno fatto perdere interesse verso il suo personaggio. Allo stesso tempo però mi piacciono un sacco le scene tra lei e Rowan perché li shippo da morire, qui ne ho avute parecchie e ringrazio il Dio delle ship per questo. Visto che siamo in argomento parliamo di Rowan. Non so sinceramente come abbia fatto a sopportarla, davvero tu sei un santo. 
Ora facciamo un salto temporale parlando di altri personaggi che mi sono piaciuti un sacco e che sono stati il motivo principale, finale e scene di combattimenti a parte, per cui questo libro si è preso comunque un punteggio considerevole: Aedion, Lysandra, Manon e Dorian. Non ci crederete, ma loro ora sono i miei personaggi preferiti. Su Manon non ci ho creduto nemmeno io perché i suoi capitoli in Heir of Fire non mi piacevano per niente, eppure in questo romanzo sono stati la salvezza di una prima parte altrimenti piatta e senza molto da dire. E' tutto quello che Celaena per me ha smesso di essere: forte, cinica, sicura. E' fantastica, davvero fantastica, adoro lei e le sue tredici *w*. Aedion e Lysandra sono una coppia perfetta! Vorrei tanto che questi due stessero insieme alla fine della serie. Sì Aedion ogni tanto può essere uno sbruffone, ma in un certo senso è questo che mi piace di lui, il fatto che non abbia peli sulla lingua. Lysandra beh, potrei stare per giorni a tessere le lodi di questo personaggio, è semplicemente magnifica e soprattutto leale. L'amicizia tra lei e Celaena è qualcosa che non si vede spesso nel genere, soprattutto tra due donne e apprezzo sempre i momenti in cui si cercano a vicenda :).

Se dovessi dare un voto alle due parti che compongono i romanzo separatamente, alla prima darei 2 stelle. Piatta, monotona, si salva solo grazie ai capitoli di Manon e a qualche comparsata di Lorcan. Per il resto nulla da segnalare, solo nel finale si rianima. La seconda parte va decisamente meglio, sarebbe un 3.75/4. Abbiamo più scene d'azione, alcuni misteri vengono svelati, abbiamo più interazione tra i personaggi e entriamo nel vivo di quella che molto probabilmente sarà la battaglia finale. Il finale vero e proprio è abbastanza straziante, ma solo se shippate Celaena e Rowan, in caso contrario non credo che vi farà né caldo né freddo. 
Mi aspettavo di più? Decisamente. Sono delusa? Eh, non possiamo parlare di delusione, è più una mancanza di quello che è stato, di quelli che erano i personaggi. 
E se alla fine della lettura vi state chiedendo dov'è Chaol, beh... sappiate che non siete gli unici a domandarvelo xD.


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